ART.1 Natura e finalità

L’Associazione Italiana Patologi Forensi (A.I.P.F.) è un’associazione scientifica, sorta nell’ambito del Gruppo Italiano di Patologia Forense (G.I.P.F.), che ha lo scopo di promuovere e incrementare gli studi morfologici e fisio-patologici delle alterazioni d’interesse medico forense, vale a dire favorire la ricerca scientifica, di base e applicata, in un campo che costituisce culturalmente e pragmaticamente il nucleo storico fondamentale della Medicina Legale; ma che rappresenta pure un’area interdisciplinare a motivo delle sue connessioni con numerosissime branche medico-biologiche e scientifiche in genere (anatomia patologica, patologia generale, biologia, microbiologia, biochimica, tossicologia, istochimica, ultramicroscopia, fisica, matematica, statistica ingegneria, nelle sue varie articolazioni, etc.)e con il diritto.
A tal fine l’associazione coordinatamente con il G.I.P.F. indice incontri scientifici nazionali e internazionali, promuove e coordina programmi di ricerca, di controllo di qualità, di formulazione di protocolli operativi, collabora con le autorità preposte alla risoluzione di problemi pratici.

ART.2 Sede dell’associazione

L’Associazione ha sede in Roma in viale Regina Elena n. 336 (cap 00161).

ART.3 Rapporti con Società Scientifiche

L’associazione costituisce un Gruppo di lavoro del G.I.P.F.
L’associazione si propone di stabilire e mantenere rapporti con altre Società scientifiche e Raggruppamenti cui afferiscono le discipline sopra indicate e, comunque, quelle per cui si riconoscono connessioni scientifico-culturale.

ART.4 Qualifica di membro

L’associazione è composta dai membri ordinari. I membri ordinari sono nominati a domanda dal Consiglio Direttivo, il quale decide senza appello alla prima occasione utile.
Possono essere membri ordinari i laureati in Medicina e Chirurgia, Odontodiatria e Protesi Dentaria, Veterinaria, Scienze Biologiche, Scienze Naturali, Chimica Matematica, Fisica, Ingegneria, Statistica, Giurisprudenza, di documentato interesse scientifico per la Patologia Forense e, in casi particolari, cultori della materia laureati in altre discipline o non laureati che abbiano interesse e competenza per i problemi della patologia forense.
Le cariche sociali possono essere conferite soltanto ai membri ordinari che devono esercitarle gratuitamente, tranne che per il segretario dell’assemblea che potrà essere anche un non membro.
Il membro ordinario è tenuto al pagamento di eventuali contributi stabiliti dall’assemblea, previa approvazione della GIPF.
Il membro ordinario che non provveda al versamento del predetto contributo o non risponda alle sollecitazioni della Presidenza per due anni consecutivi, è considerato dimissionario. La cancellazione dall’elenco dei membri può avvenire anche per dimissione o per ragioni di indole morale o di dimostrato disinteresse. La qualifica di membro non può venire usata per scopi propagandistici.

ART. 5 – Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza è composto da due a quindici membri, viene eletto tra i membri ordinari, a maggioranza semplice, dall’Assemblea.
Nel suo ambito vengono eletti il Presidente ed il Segretario.
Il Consiglio potrà attribuire altri incarichi in funzione delle dimensioni del Consiglio stesso e dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 2 membri.
La convocazione è fatta a mezzo lettera o fax da spedirsi non meno di 5 giorni prima della adunanza.
I componenti del Consiglio di Presidenza restano in carica sino a revoca o dimissioni. All’atto della nomina, l’Assemblea potrà anche nominare il Consiglio a scadenza triennale.
Qualora rimanga vacante la Presidenza, questa sarà retta dal Segretario fino alla nuova elezione che verrà effettuata dal Consiglio di Presidenza stesso.
Nel caso in cui uno o più membri del Consiglio di Presidenza cessino dalle proprie funzioni prima dello scadere del mandato, il Consiglio di Presidenza mantiene le proprie responsabilità e l’elezione suppletiva avrà luogo alla prima successiva assemblea dei membri ordinari. Nel caso di cessazione dalle proprie funzioni della maggioranza dei membri o qualora tali cessazioni impediscano il regolare funzionamento dello stesso, il Consiglio di Presidenza decade e deve essere rieletto dall’assemblea dei membri ordinari che verrà convocata dal decano.

ART. 6 Compiti del Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza dell’associazione; cura, coadiuvato dal Segretario e dal Consiglio di Presidenza, l’organizzazione e il coordinamento dell’attività scientifica, culturale e didattica dell’Associazione; ha la responsabilità dell’esecuzione di quanto deliberato dall’assemblea dei membri ordinari e dal Consiglio di Presidenza; convoca l’assemblea e la dirige, dirige le riunioni del Consiglio direttivo.

ART. 7 Compiti del segretario

Il segretario, oltre alle responsabilità generali organizzative e di segreteria nei confronti del Consiglio di Presidenza e dell’Assemblea dei membri ordinari, cura i rapporti di corrispondenza con i membri, con la Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, con il G.I.P.F. e con le altre Società Scientifiche, provvede alla stesura dei verbali delle riunioni del Consiglio di Presidenza e dell’Assemblea, quando la stessa non ritenga di nominare un segretario ad hoc; conserva e custodisce l’archivio sociale; provvede agli incassi e all’amministrazione di eventuali contributi.

ART.8 L’assemblea

L’assemblea è costituita dai membri ordinari in regola con gli eventuali contributi. All’assemblea spettano i seguenti compiti: discussione e approvazione della relazione annuale e dell’eventuale resoconto finanziario del Consiglio di Presidenza; elezione del Consiglio di Presidenza; scioglimento del Consiglio di Presidenza; scelta del luogo e del periodo delle riunioni scientifiche ; decisione su attività scientifiche, culturali e didattiche dell’Associazione; determinazione dell’importo di eventuali contributi finanziari dei membri; decisione su variazioni dello Statuto; decisione sullo scioglimento dell’Associazione.
L’Assemblea si tiene, di regola in occasione delle riunioni scientifiche del Gruppo e comunque almeno una volta l’anno, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio. L’Assemblea viene convocata dal Presidente tramite il segretario con avviso scritto che riporti l’ordine del giorno e con almeno 15 giorni di preavviso all’indirizzo del membro risultante dal libro soci.
L’Assemblea non ha potere deliberante sui punti non specificati nell’ordine del giorno, salvo il caso in cui i membri ordinari presenti ne facciano richiesta con una maggioranza di 3 / 4.
L’assemblea dei membri ordinari decide con votazione a maggioranza semplice dei presenti salva altra clausola prevista dallo Statuto.
L’assemblea dei membri ordinari è valida qualunque sia il numero dei membri ordinari presenti.
Con le stesse modalità il Consiglio di Presidenza può convocare un’assemblea straordinaria dei membri ordinari. Tale assemblea straordinaria deve inoltre essere convocata quando 1 / 3 dei membri ordinari ne faccia motivata richiesta.

ART.9 Fondo comune

Il fondo comune è indivisibile ed è costituito dai contributi associativi, da eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all’Associazione per un miglior conseguimento degli scopi sociali, da eventuali avanzi di gestione.
Costituiscono, inoltre, il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART.10 Collegio dei Revisori

Quando l’associazione lo riterrà opportuno, l’assemblea potrà istituire, con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie, un collegio di revisori composto da tre membri di comprovata competenza tecnica.
Il Collegio resta in carica per tre esercizi ed è rinnovabile; l’assemblea, od il collegio stesso in mancanza, designa tra i componenti quale sia il Presidente del collegio stesso.
I componenti del collegio, potranno percepire un compenso per l’opera svolta che verrà stabilito di volta in volta dall’assemblea alla loro nomina, in mancanza si applicano le tariffe professionali dei ragionieri e/o dei dottori commercialisti

ART.11. Esercizio sociale

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio di Presidenza deve predisporre il bilancio da presentare all’Assemblea degli associati. Il bilancio deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Il primo esercizio si chiude al 31.12.2001.

ART.12 Modifiche allo Statuto

Una petizione di modifica allo Statuto deve essere spedita al Presidente dell’Associazione, con lettera raccomandata, sottoscritta da almeno 1 /5 dei membri ordinari con almeno 6 mesi di anticipo sulla successiva assemblea dei membri ordinari. Il Consiglio di Presidenza è altresì autorizzato a proporre all’assemblea dei membri ordinari, con motivazione, modifiche allo statuto. Tale proposta dovrà essere comunicata ai membri nell’ordine del giorno con cui si convoca l’assemblea dei membri ordinari. Modifiche allo Statuto potranno essere apportate solo nel caso di raggiungimento della maggioranza dei 2 /3 dei membri ordinari presenti all’assemblea.

ART.13 Norma finale

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di Legge vigenti.

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA.

Alle ore 10 del giorno 10 del mese di ottobre dell’anno 2001, in Roma, viale Regina Elena n. 336 si sono riuniti per costituire un’associazione scientifica i seguenti cittadini:

  • Giuseppe Cave Bondi, nato a Livorno il 04/03/1940, residente in Roma (RM) Via della Vite n°3. Cod. Fisc.: CVB GPP 40C04 E625D. Professore.
  • Giusto Giusti , nato ad Albaredo d’Adige (VI) il 19.10.1941, residente in Anguillara Sabazia (RM) Via Nobel n. 2/e Cod. Fisc. GST GST 41R19 A137Q Professore.
  • Mauro Bacci, nato a Perugia il 01/01/1952, residente in Terni Via Tiziano n°6. Cod. Fisc.: BCC MRA 52A01 G478G. Professore.
  •  Rossana Cecchi, nata a Santos (Brasile) il 28/05/1960, residente in Roma Via Cassia n°834. Cod. Fisc.: CCC RSN 60E68 Z602S. Professoressa.

I presenti chiamano a presiedere la riunione il Sig. Giuseppe Cave Bondi il quale a sua volta nomina suo Segretario il Sig. Giusto Giusti.
Il Presidente illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori della costituzione del sodalizio e legge lo Statuto che dopo ampia discussione, posto in votazione, viene approvato alla unanimità.
Lo Statuto, recependo le recenti normative legislative, stabilisce in particolare che l’adesione all’associazione è libera, che il suo funzionamento è basato sulla volontà democraticamente espressa dai soci, che le cariche sociali sono elettive e che è assolutamente escluso ogni scopo di lucro.
I presenti deliberano inoltre che l’associazione sia chiamata “A.I.P.F. Associazione Italiana Patologi Forensi”, con sede in Roma, viale Regina Elena n. 336 e nominano i seguenti Signori quali componenti il primo Consiglio di Presidenza:
Presidente: Sig. Giuseppe Cave Bondi, rappresentante legale;
Segretario: Sig.ra Rossana Cecchi;
Non essendovi altro da deliberare alle ore 11.00 il Presidente scioglie l’assemblea.

Il Presidente

Il Segretario

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